Il mercato immobiliare post Covid- 19



Che Casa prova a rispondere al mercato immobiliare post COVID-19

Dopo giorni di isolamento forzato a casa, ognuno di noi, chi in un modo chi nell’altro, ha avuto la possibilità di vivere giorni strani al nostro fare di vita quotidiana, tutto intorno a noi è rimasto immobile, molte persone sono rimaste nel problema, e solo pochi hanno pensato come risolvere il problema che stava per arrivare.
Finalmente la giusta preoccupazione che fino ad oggi ci costringeva a pensare negativo per il nostro futuro sta lasciando uno spiraglio graduale al solo pensiero di come faremo noi tutti ad uscire dalla crisi economica causata da questa pandemia e quando finirà.
Molti di noi in questo settore saranno bersagliati dalla solita domanda, cosa succederà al mercato immobiliare dopo questa crisi?
Noi crediamo che nessuno del settore saprà dare una risposta sicura per mancanza di precedenti, ma in modo semplice e ragionato proveremo a dare delle indicazioni, facendo alcune considerazioni su alcuni parametri in nostro possesso e su alcune esigenze messe in evidenza sia dalla precedente crisi e sia dalla quarantena forzata che ancora oggi in parte viviamo. 
Basti pensare che alla depressione del 2008 causata dai mutui sub-prime e dalla bolla del mercato immobiliare che aveva raggiunto importanti massimi nel 2007. E nonostante gli interventi massicci delle banche centrali, il sistema bancario in Italia aveva drasticamente ridotto l’erogazione dei mutui nel 2013 di circa un terzo, rispetto ai mutui erogati nel 2007.
I valori del mercato immobiliare, nonostante il miglioramento delle transazioni degli ultimi anni, sono rimasti ben lontani dai valori di mercato del 2007. Tra il 2007 e il 2020 i prezzi sono calati mediamente del 35% ad eccezione di alcune grandi città con performance migliori grazie agli investimenti fatti sulla riqualificazione urbana, infrastrutture ed eventi.

Considerando che il valore degli immobili degli italiani diversamente come la politica degli ultimi anni ha cercato di farci pensare è pari ad oltre € 5,5 trilioni - contro i € 3,5 trilioni di ricchezza finanziaria, e ciò fa capire ancora una volta l’interesse degli Italiani nell’investimento del mattone che si mantiene poco volatile rispetto alla borsa e non come vogliono farci credere, (basta vedere la situazione della borsa degli ultimi sessanta giorni).

Dopo la dura lezione subita negli ultimi  anni, il mercato dei mutui è più maturo: l’erogazione delle banche negli ultimi anni è stata molto attenta, con  (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) medi-inferiori all’80% diminuendo di molto il rischio, permettendo a loro stesse di continuare ad erogare i mutui in maniera regolare, con tassi di interesse mai visti prima tale da gestire qualsiasi tensione sui tassi e sugli spread e con una visione espansiva a lungo termine. 

C’è molta paura che la crisi di molte aziende possa ripercuotersi sulla diminuzione dei posti di lavoro e quindi meno persone potranno permettersi di acquistare casa. In Italia circa 4 milioni di occupati sono a tempo determinato che già oggi, purtroppo, non hanno accesso al mutuo, nonostante che ogni volta la politica promette dice ma non fa. Con estrema convinzione pensiamo che l’eventuale crisi colpisca prevalentemente questa parte di lavoratori più deboli dell’occupazione e meno i lavoratori a tempo indeterminato, più predisposti a comprare casa emotivamente, con un risparmio personale di almeno il 30% del valore di acquisto dell’immobile e con un potere contrattuale migliore , se sei tra questi vai sul nostro sito www.checasacerchi.it  e valuta le nostre offerte ,saremo a tua completa disposizione anche con video visite , basta chiedere l’appuntamento e organizzeremo una video visita per visionare solo l’immobile che è più vicino alle tue esigenze.

Per quanto riguarda i venditori, è importante sapere se il proprio immobile è fornito di tutta la documentazione necessaria per la stipula del rogito definitivo e che non ci siano anomalie che possono influire sui tempi e sulla conclusione dell’affare (vedi articolo sul nostro blog) per evitare sgradevoli sorprese e perdite di tempo e denaro, poi bisogna avere una giusta valutazione commerciale ,che si discosta di solito da quella personale, per evitare di far passare in secondo piano il proprio immobile e rischiare di venderlo più tardi e a prezzi più bassi della valutazione commerciale, se siete tra questi, vi consiglio di contattarci (Che Casa Maddaloni(CE) tel. 3318830289 email checasamaddaloni@gmail.com ; Che Casa Sant’Agata de’ Goti tel. 3897923849 email checasacerchiovendi@gmail.com )  per una verifica di tutta la documentazione e per una valutazione commerciale gratuita; 
inoltre come prima dicevamo la precedente crisi immobiliare e l’attuale restrizione nelle nostre abitazioni hanno determinato una serie di considerazioni sull’abitazione molto più attenta , come ad esempio avere uno spazio esterno che sia un terrazzo o un giardino, una stanza in più per esigenze lavorative e altre caratteristiche che già nell’ultimo periodo si sono affermate come, il piano, presenza di ascensore, immobili già abitabili o nuovi da abitare subito e con prestazioni energetiche di classe A, trasformando il potenziale acquirente in un cliente con idee più chiare e più deciso ,rendendo il tuo immobile più vendibile dei tempi passati inoltre, ci saranno più persone che decideranno di cambiare casa chi per un motivo chi per un altro e rimpiazzeranno in parte coloro che sono indecisi per il momento storico che stiamo vivendo , per altre motivazioni e chi rimane nel problema invece di trovare la soluzione.
Noi siamo comunque ottimisti sul futuro , sia perché l’Italia ha adottato misure molto rigorose e tutti noi siamo stati disciplinati nel seguirle, sia perché la casa è sempre il bene più amato degli Italiani e l’attività di ricerca degli immobili non si è mai fermata e possiamo azzardare uno scenario  con un calo minimo delle compravendite e del valore dei prezzi rispetto al 2019, con oscillazioni a secondo del  contagio diminuirà o se aumenterà causando nuovi provvedimenti di lock-down.

 

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